La mia storia

1986. Bari, città di mare e calore umano.

Avevo solo 5 anni quando mia madre mi iscrisse a danza classica, e da quel momento la mia vita cambiò, iniziai a vedere il modo con gli occhi della passione, dell’emozione, del sentimento. Imparai a comunicare attraverso l’arte. Era l’unica forma di comunicazione sincera che conoscevo. Poi scoprì la passione per la moda, ma non intesa come “seguire una tendenza”, piuttosto come una necessità per poter indossare la mia arte e comunicare la mia personalità. La moda è emozione, è sogno, è arte. Così iniziai a disegnare bozzetti, quasi distrattamente, su qualsiasi supporto trovassi in giro. Mia nonna, che durante la guerra aveva lavorato in una delle più prestigiose sartorie del Sud Italia, incominciò a fare di quei bozzetti realtà. Mi insegnò tutte le tecniche di taglio e cucito, iniziando dal disegno dei cartamodelli, fino agli orli ed alle applicazioni di perle e ricami. E così, dall’età di 12 anni, tra una lezione di danza e i compiti di scuola, entrai in punta di piedi nel modo stupendo della moda, dei tessuti e della sartoria; un mondo di infiniti materiali e colori a cui dare forma attraverso l’immaginazione, un mondo che mi apparteneva ma a che ho sempre dovuto tenere a debita distanza per poter proseguire gli studi scolastici e di danza. Terminato il liceo speravo di iscrivermi alla più prestigiosa scuola di moda del Nord Italia, potendo così finalmente coronare il mio sogno: diventare stilista. Purtroppo (e per fortuna) i miei genitori, conoscendo anche il mio carattere irrequieto e molto dinamico, preferirono che proseguissi gli studi a Bari e non fuori casa, onde evitare distrazioni. Nulla, se non la facoltà di Architettura, poteva soddisfare la mia voglia di creare, così mi incamminai per quella strada.

Durante gli studi universitari ho potuto migliorare il mio approccio tecnico e razionale alla creatività che mi accompagnava. Ho trasposto le mie nozioni sui materiali per l’edilizia e sulle forme dell’architettura agli abiti, vedendo il grande potenziale di tutto questo sulle creazioni di moda. Ho viaggiato per il mondo scoprendo culture, tradizioni, luoghi e storie di vita, ampliando i miei orizzonti e nutrendo la mia creatività. Sono diventata Architetto e ho da subito amato il mio lavoro, ma non ho mai perso la mia passione e il desiderio, un giorno, di poter far conoscere al mondo la mia moda, il mio concetto di stile e di eleganza. Fino a quando…